Soffro perennemente del “blocco dello scrittore”.
Non che io sia una scrittrice, ma capita a volte che devo consegnare un testo o scrivere la pagina del mio diario segreto e tutto quello che c’è nella mia testa è un piccolo colibrì che svolazza qua e là cercando fiori inesistenti.
Quando succede, praticamente ogni volta, entro in modalità panico puro e mi troverete rannicchiata in un angolo a dondolare avanti e indietro per l’intero resto della giornata.
Questo non ha impedito di iscrivermi al Laboratorio “Come lanciare meringhe a un castello” che Barbara Fiorio avrebbe dovuto tenere lo scorso aprile.
Già, condizionale, perchè un paio di giorni prima sono stata avvisata che per alcuni problemi il laboratorio non si sarebbe tenuto.
Panico, angolino, rassegnazione: “Ecco è il Cestino…”
Sì, chiamo il Destino, cestino, è una storia lunga, un giorno ve la racconterò.

Ma non tutto è perduto.
Mi messaggia Cristina, un’altra partecipante, e mi dice: “Col cavolo che vince il destino! Io ci metto il posto, tu mi dai una mano nell’organizzazione?”
E in men che non si dica siamo in contatto con Barbara (potrò chiamarla solo col nome? Be’ voi non diteglielo), abbiamo il luogo a Milano, una data: il primo ottobre 2016, una convenzione per il pranzo al bar ed una locandina.

Non diventerò la nuova Dorothy Parker, sicuramente continuerò ad avere il terrore da pagina bianca, ma sfidare il destino è la mia missione.
Se volte essere anche voi delle persone impavide, qui trovate le informazioni per il laboratorio.
Se non siete ancora pronti, spargete la voce.

Locandina "Come tirare meringhe a un castello"  1 ottobre 2016

Posted by:Floriana

Sono un fotografa professionista e mi occupo di fotografia commerciale e di ritratto, nel tempo libero fotografo cose, sogni e desideri.

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